I mercatini di libri usati

Prendendo spunto da materiale trovato in rete e discusso sulla bacheca del nostro profilo FB, ieri (9 Agosto 2011) abbiamo pensato di iniziare un esperimento di collaborazione a distanza (e possibilmente di arrivare a creare un’informazione migliore, nel senso di più completa ed utilizzabile).

Di cosa si tratta? L’argomento è caro, crediamo, a chiunque si trovi nella condizione di dover acquistare libri di testo, all’apertura delle scuole, o semplicemente voglia conoscere dove acquistare a prezzi scontati qualche buona lettura per l’estate, senza dimenticare che in alcuni casi si possono trovare edizioni difficilmente reperibili perchè mai più ristampate, ecc.: i mercatini e le librerie che vendono libri usati, di seconda mano, come si dice.

L’elenco che abbiamo trovato, onore comunque a chi l’ha messo insieme, era – probabilmente – non del tutto completo ed aggiornato. Quale occasione migliore di testare un pò la rete di 573 amici che abbiamo accumulato in queste due settimane di ‘azione’ sui social network?

Il metodo che abbiamo pensato di usare è questo, un poco diverso da quelli che usiamo solitamente (verificare con un contatto diretto direttamente la fonte, in questo caso il rivenditore od associazione).

Lo spiego brevemente:

a) siamo partiti dall’elenco a disposizione, aggiungendo altri riferimenti a nostra disposizione e quelli che i primi utenti intervenuti ci hanno suggerito

b) abbiamo sistemato il tutto, con una divisione che a noi sembrava più chiara, eliiminando quei contatti che erano palesemente incompleti o datati.

c) a questo punto, sfruttando un paio di strumenti (da un lato un programma free di tipo wiki e dall’altro la possibilità di diffondere la notizia su Facebook e su Twitter) ed un pò di lavoro redazionale abbiamo creato un file pienamente condiviso e modificabile, da chiunque, lo voglia sul nostro account Wikia. I contributi possono essere anche: altre fonti da tenere in considerazione, e spunti / suggerimenti di ogni tipo

d) l’obiettivo è raggiungere l’elenco più completo esistente su un determinato argomento, e magari tenerlo aggiornato nel tempo. A seconda del successo dell’iniziativa, ad esempio della quantità e qualità di collaborazione ricevuta, cercheremo anche di completare e mantenere vivo il lavoro, occupandoci della sua forma, ed organizzazione, del rispetto delle legislazione in materia di privacy e della diffusione del prodotto.

E’ una strategia solo in parte diversa da quella che adottiamo di solito, quindi. Vediamo quanto può funzionare. Commenti, osservazioni e critiche sono bene accette :-)

P.S. Abbiamo fatto la stessa cosa per un elenco di servizi analoghi on line. Qui la storia è in parte più semplice (è abbastanza facile reperire indirizzi e servizi anche molto sviluppati, usando i motori di ricerca) in parte più complessa (distinguere bene le caratteristiche di un portale diciamo ‘amatoriale’ da uno che ha dietro una grossa catena di distribuzione).

P.S. 2 Come è andata a finire? Segui qui

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